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LEADERSHIP ED EQUILIBRIO DI GENERE

Uno sguardo all’Europa e riflessioni sulla situazione italiana

Progetto “European Women Shareholders Demand Gender Equality”:

I risultati presentati a Roma al convegno organizzato dallo studio legale Portolano Cavallo

 Roma, 13 aprile 2016 – Lo studio legale Portolano Cavallo ha presentato oggi in un convegno a Roma i risultati del progetto ‘European Women Shareholders Demand Gender Equality’ (EWSDGE), finanziato principalmente dalla Commissione Europea. Obiettivo del progetto EWSDGE: sostenere le aziende nel raggiungimento di un maggior equilibrio di genere nelle posizioni di leadership.

Il progetto, che in Italia è stato condotto dallo studio legale Portolano Cavallo e coordinato dalle due socie Antonia Verna e Manuela Cavallo, da gennaio a settembre 2015, ha interessato 125* società quotate di 12 Stati membri** della UE. 105 coordinatrici nazionali hanno partecipato alle assemblee generali delle società selezionate presentando una serie di domande sulle politiche adottate all’interno delle loro aziende per promuovere la crescita professionale delle donne e la loro presenza in ruoli manageriali, anche al di fuori degli organi di gestione e di controllo. In Italia, il progetto ha interessato cinque società dell’indice Eurostoxx 50 (Assicurazioni Generali, Enel, Eni, Intesa Sanpaolo, Unicredit).

In Europa, su un campione di 615 società, solo il 28.2% dei membri dei CdA è rappresentato da donne. In media, in Europa le donne rappresentano il 15% del totale degli executives e il 25% dei non executives; le donne che ricoprono il ruolo di CEO (Amministratore Delegato) sono solo il 4% del totale.

Questa la situazione degli Stati che hanno aderito al progetto EWSDGE con riferimento alla presenza di donne nei consigli di amministrazione: Francia 32.8%, Finlandia 29.5%, Regno Unito 25.9%, Italia 25.4%, Olanda 23.8%, Belgio 23.4%, Bulgaria 17.6%, Spagna 16.8%, Irlanda 13.2%, Ungheria e Lussemburgo 11.1%.

European Women Shareholders Demand Gender Equality: un approccio semplice ma efficace che apre la strada all’equilibrio di genere nelle posizioni di leadership spiega l’avvocato Sabine Overkämping, responsabile ricerca del progetto EWSDGE.

In Italia, le società selezionate hanno puntualmente implementato la normativa sulle quote rosa – spiegano Antonia Verna e Manuela Cavallo, socie di Portolano Cavallo e coordinatrici italiane del progetto EWSDGE – “tuttavia, quando è stato loro chiesto quali programmi o azioni avessero intrapreso per sostenere il talento femminile, le risposte ricevute sono risultate piuttosto generiche. La sensazione è che sia necessario continuare a sensibilizzare le aziende sulla importanza di una cultura aziendale che offra a tutti uomini e donne, a vari livelli, pari opportunità di crescita, puntando sulla valorizzazione della diversità, sull’uguaglianza e sulla meritocrazia. D’altra parte l’obiettivo di consentire alle donne di ricoprire posizioni di leadership non può essere considerato raggiunto solo con la presenza delle quote rosa nei CDA. Se i numeri delle donne nei CDA sono in linea con le aspettative, quelli riguardanti il numero di donne che in totale sono presenti in azienda, nonché i numeri di donne che occupano posizioni dirigenziali e manageriali al di sotto del livello di dirigente apicale non sono ancora incoraggianti”.

Il progetto si è concluso con l’elaborazione di 15 raccomandazioni, condivise con i 105 coordinatori nazionali, rivolte ai legislatori, alle aziende ed alle comunità sociali.

LE 15 RACCOMANDAZIONI ELABORATE DAL PROGETTO EWSDGE

Sono necessarie politiche e legislazioni ambiziose sia a livello europeo che nazionale. Si raccomanda:

  1. Adozione di norme vincolanti in tema di quote di genere;
  2. Rappresentanza minima del 40% per entrambi i generi nei consigli di amministrazione delle aziende statali;
  3. Maggiore trasparenza in tema di rappresentanza femminile nelle strutture aziendali;
  4. Predisposizione di analisi e ricerche statistiche sulle donne che rivestono ruoli di leadership;
  5. Emanazione di disposizioni normative in tema di uguaglianza salariale, in linea con le politiche di uguaglianza di genere;
  6. Previsione di un collegamento tra le politiche di uguaglianza di genere adottate dalle aziende e le procedure di partecipazione delle medesime aziende ad appalti pubblici;
  7. Previsioni di benefici per le aziende che adottano politiche di uguaglianza di genere efficaci ed evidenti;
  8. Previsione di sanzioni severe ed efficaci per le aziende che non si adeguano alle suddette politiche;
  9. Completamento della strategia Europea 2020 con la previsione di misure innovative in tema di uguaglianza di genere.

Le aziende devono agire e modificare la loro cultura aziendale. Si raccomanda:

  1. Sviluppo e implementazione di un “percorso” di leadership e creazione di un pool di talenti esclusivamente femminili;
  2. Consapevolezza della rilevanza della presenza di donne in posizioni decisorie per il buon andamento del business;
  3. Sviluppo, comunicazione, implementazione e monitoraggio di strategie aziendali per garantire uguaglianza a livello di genere;

È necessario cambiare la percezione sociale delle questioni in tema di uguaglianza di genere. Si raccomanda:

  1. Riconoscimento dell’uguaglianza tra uomo e donna come diritto fondamentale ed implementazione di misure atte a garantire tale diritto;
  2. Incoraggiamento e implementazione di programmi di studio attenti alle tematiche di genere;
  3. Lancio di campagne per sensibilizzare il pubblico sul tema dell’equilibrio di genere a livello di leadership.

Note al testo

* Le società partecipanti in ordine alfabetico: Abengoa CL.B, Abertis, Acerinox, ACS, Advance Terrafund REIT-Sofia, AENA, Airbus Group NV, Albena AD-Albena, Allianz, Amadeus, Anheuser-Busch InBev, ANY, Appeninn, ArcelorMittal, Ashtead Group plc, ASML Holding NV, Assicurazioni Generali, AXA, Babcock International Group plc, Banco Bilbao Vizcaya Argentaria, Banco Santander, Bankia, Bankinter, BASF, Bayer, Beiersdorf AG, Bilfinger, BMW, BNP Paribas, British Land, Bulgarian Real Estate Fund REIT-Sofia, Business Telecom, CAIXABANK, Carrefour, CB Central Cooperative Bank AD-Sofia, CB First Investment Bank AD-Sofia, Cement Roadstone Holding CRH, Chimimport AD-Sofia, CIG Pannónia, Coca-Cola HBC AG, Daimler, Danone, Danubius, Deutsche Bank, Deutsche Post, Deutsche Telekom, DIA, Dixons Carphone plc, ENAGAS, Enel, ENDESA, ENI, Essilor International, E.ON, Eurohold Bulgaria AD-Sofia, FCC, FERROVIAL, FHB, Fresenius Medical Care, Fresenius SE, GAMESA, GAS NATURAL, GDF Suez, GRIFOLS, GRP Société Générale, Heidelberger Cement, Holding Varna AD-Varna, IAG (IBERIA), Iberdrola, INDRA, Industria de Diseño Textil (INDITEX), Industrial Capital Holding AD-Sofia, Industrial Holding Bulgaria PLC-Sofia, ING Group, Intesa Saopaolo, K+S AG, JAZZTEL, Johnson Matthey, Lloyds, L’Oréal, Lufthansa AG, LVMH Moët Hennessy – Louis Vuitton, M+S Hydraulic AD-Kazanlak, Magyar Telekom, MAPFRE, MEDIASET, Merck, MOL, Monbat AD-Sofia, Münchener Rück, Neochim AD-Dimitrovgrad, OHL, Orange, OTP Bank, Pannergy, Philips, POPULAR, Rába, REE, Repsol, Richter Gedeon, RWE, SABADELL, SACYR, Saint Gobain, Sanofi, SAP, Schneider Electric, Severn Trent, Siemens, Sopharma AD-Sofia, Sports Direct International plc, Stara Planina Hold ADSofia, Synergon, TECNICAS REUNIDAS, Telefonica, TOTAL, Unibail-Rodamco, UniCredit, Unilever NV, Vinci, Vivendi, Vodafone Group plc, Volkswagen Pref, Zarneni Hrani Bulgaria AD-Sofia

** Stati membri coinvolti: Belgio, Bulgaria, Finlandia, Francia, Germania, Ungheria, Italia, Irlanda, Lussemburgo, Olanda, Spagna e Regno Unito

Portolano Cavallo

Portolano Cavallo fornisce consulenza legale alle aziende in settori complessi e in continua evoluzione: dall’ambito societario e contenzioso alle operazioni di M&A e Venture Capital, dall’assistenza alle startup allo sfruttamento e protezione della proprietà intellettuale nelle sue diverse forme, dal diritto del lavoro alle questioni riguardanti protezione dei dati, privacy e cyber-security. Riconosciuto dalle pubblicazioni internazionali del mercato legale in tutte le sue aree di attività, lo studio è leader del settore Media/Digital & Technology. I clienti comprendono aziende che stanno affrontando la sfida della multicanalità e della digitalizzazione, nonché case di moda e brand del lusso, operatori dei settori life sciences e turismo, manifatturiero e retail.

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